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Divieto temporaneo di nuove nozze

Non può contrarre matrimonio la donna, se non dopo 300 giorni dallo scioglimento, dall’annullamento o dalla cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio ad esclusione delle ipotesi in cui il divorzio sia stato pronunciato a seguito di separazione giudiziale dei coniugi.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

art. 89 codice civile

COME SI PRESENTA IL RICORSO E DOCUMENTI NECESSARI

I nubendi possono presentare ricorso al Tribunale dichiarando che la donna è di stato libero e che non è in stato di gravidanza. Il Tribunale, con decreto emesso in camera di consiglio, sentite le parti e il Pubblico Ministero, può autorizzare il matrimonio. Se la donna si trova in stato di gravidanza il Tribunale può autorizzare il matrimonio solo se risulta, da sentenza passata in giudicato, che il marito non ha convissuto con la moglie nei trecento giorni precedenti il divorzio.

Il ricorso può essere presentato personalmente senza l’assistenza di un legale.

Documenti da presentare unitamente al ricorso:

  • sentenza di divorzio passata in giudicato, se in lingua straniera, la sentenza deve essere tradotta, asseverata e munita di apostille, ovvero di una certificazione che convalida per l’uso internazionale l’autenticità di un atto pubblico (Convenzione dell’Aja del 1961)
  • certificato medico che escluda lo stato di gravidanza
  • nota di iscrizione a ruolo

DOVE SI PRESENTA IL RICORSO?

Tribunale di Bolzano, Piazza Tribunale 1 – 39100 Bolzano 
Cancelleria Volontaria Giurisdizione – 3° piano (lato Corso Italia)

QUANTO COSTA?

Il procedimento è soggetto al pagamento del contributo unificato.

È richiesta inoltre una marca da bollo da € 27,00 ex art. 30 D.P.R. 115/02 per diritti forfettari di notifica.

MODULI STANDARD

  • nota di iscrizione a ruolo (Work in progress)